Biotech Italia opera in Lombardia, regione che negli ultimi decenni ha subito un evidente cambiamento climatico e ha visto aumentare i giorni di soglia critica dell’inquinamento.
Per fare un esempio, sull'altopiano di Clusone in provincia di Bergamo in 20 anni lo zero termico durante le perturbazioni intense della stagione invernale (quelle che dovrebbero apportare le copiose nevicate che hanno storicamente caratterizzato la zona) si è innalzato di circa 1.100mt, dai 700mt di ieri ai 1.800mt di oggi, la temperatura media annua è aumentata di circa 5 C° nell'arco di 30 anni e la tendenza fa prevedere un ulteriore progressivo surriscaldamento, complice la continua espansione dei centri urbani, che in inverno oltre a emettere grandi quantità di Co2, disperdono anche una notevole quantità di calore a causa dell'inadeguato isolamento termico, generando un microclima decisamente più mite rispetto al clima naturale della zona. La Val Padana e le valli sub-alpine si possono paragonare ad un enorme bacino nel quale nei periodi freddi (quando avviene il picco di consumi per il riscaldamento), si riempie per diverse centinaia di metri di quota di aria inquinata e relativamente calda a diretto contatto del suolo, in quanto l'aria fredda alle quote più alte e l'assenza di vento negli strati bassi della stratosfera non permette che si mescoli e si dissolva nell'atmosfera.
Biotech Italia ha sviluppato e brevettato sistemi per la costruzione di edifici a basso consumo energetico in Classe A e in Classe B facendo riferimento allo standard Casa Clima, inoltre realizza "Passivhaus", cioè edifici che consumano un decimo dell'energia impiegata da un edificio tradizionale, riducendo sensibilmente la dispersione di calore grazie a sistemi applicabili sia per la nuova costruzione che per la ristrutturazione. L'ammortamento del costo addizionale iniziale grazie al notevole risparmio energetico avviene in circa 10 anni, dal decimo anno in avanti il risparmio energetico fa diminuire il costo della costruzione dell’edificio. |