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Da un rapporto dell' ENEA (l'ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente) emerge che oltre il 15% dei consumi energetici nazionali è destinato al consumo casalingo e il 27% dell'inquinamento italiano deriva dai gas inquinanti di caldaie o altri apparecchi per il riscaldamento domestico.
In circa vent'anni, il fabbisogno medio di una famiglia è passato da 1800 a 3000 Kw/ora . Introduzione di un numero sempre maggiore di apparecchi elettronici ha portato a una crescente richiesta di energia e quindi l'utilizzo sempre maggiore e a volte indiscriminato di combustibili fossili.Oltre a ciò, si è riscontrato una scarsa consapevolezza da parte nostra delle conseguenze di questa realtà e una presenza notevole di molte abitazioni vecchie , non progettate o ristrutturate secondo criteri di risparmio energetico. A questo proposito, uno studio del Ministero dell'Ambiente sostiene che si potrebbero contenere i consumi fino al 50% , operando su tre fronti : riscaldamento, acqua calda e elettricità.
Riscaldamento
Un migliore isolamento termico dell'edificio, tramite un sottotetto e doppi vetri termoisolanti, significa un considerevole risparmio energetico. Essenziale è anche una regolare revisione della caldaia (ogni due anni), che porta a risparmiare il 5%.
Infine, ma non meno importanti, sono diverse norme di buon senso: non portare mai il riscaldamento oltre i 20° (in ottemperanza peraltro alla legge 10/91 sul risparmio energetico), ad esempio, è molto importante. Per ogni grado in più, infatti, i consumi crescono del 7%.
Illuminazione
Anche in questo caso è importante il buon senso. Utilizzare, ad esempio, lampadine a fluorescenza e non a incandescenza (quelle tradizionali) porta a un risparmio annuo stimato in 63 euro (130 mila lire) per un appartamento di 100 mq. Anche le lampadine alogene consumano molto poco, ma necessitano di lampade speciali.
Elettrodomestici
Gli elettrodomestici più avidi di energia sono frigorifero, lavastoviglie, forno e lavatrice. Sempre più diffusi, ma non certo abbastanza, sono gli elettrodomestici a basso consumo (le classi A o B). Esistono da poco anche gli Energy+, ancor più efficienti di quelli classe A (consumano circa il 30% in meno), ma per ora assai costosi.
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